I disturbi dello spettro autistico in età adulta - Psicoterapia Scientifica (2022)

“Dentro di me ogni mattina apparecchio una tavola. C’è molto ordine nel mio disporre le stoviglie, prima il piatto, poi il bicchiere, il pane, le posate ai lati, in mezzo al tavolo la brocca dell’acqua, magari vicino un piccolo vaso con un fiore. Poi qualcuno, all’improvviso, dà un violento strattone alla tovaglia e tutto vola a terra con gran frastuono di metallo, cocci e vetri.

Basta un minimo rumore, un evento imprevisto e dentro di me si scatena il disordine. E con il disordine la disperazione. Sbatto allora la testa contro il muro. «Non capisco più niente!» ripeto, gridando. Tutto in me si fa buio. Non so più da che parte cominciare a rimettere tutto a posto”.

(Tamaro, 2018)

Susanna Tamaro è solo una delle tante persone note con autismo. In queste poche righe descrive ciò che prova in relazione a questo disturbo e il modo in cui esso influenza la sua vita. Un’altra donna famosa con autismo lieve che ha descritto le sue difficoltà e il suo modo di ragionare è Temple Grandin, professoressa e divulgatrice. Ma sono molti gli esempi di persone non neurotipiche di talento e che hanno creato carriere di successo, anche tra i grandi nomi del passato.

Alcuni autori, descrivendo personaggi che hanno fatto la storia, ipotizzano che probabilmente oggi riceverebbero una diagnosi di autismo. Esempi sono Wolfagang Amadeus Mozart, Simon Weil, Richard Feynman, Erving Goffman, e molti altri (Cornaglia Ferraris et al., 2018). Eccellenze nei campi più diversi, tanto che alcuni studiosi (Spikins, Scott & Wright, 2018) teorizzano che le persone con Disturbi dello Spettro dell’Autismo siano state fondamentali all’evoluzione del genere umano fin dall’epoca del Paleolitico.

Le difficoltà che andremo in seguito ad analizzare, infatti, in questi casi convivono o convivevano con capacità uniche e con la tendenza generale a focalizzarsi su temi specifici in modo molto immersivo e sistematico, nonché di cogliere dettagli che possono sfuggire ai più (National Health Service [NHS], 2019). Quello che nel DSM 5, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (American Psychiatric Association [APA], 2013) viene definito come “pattern di comportamento, interessi o attività ristretti e ripetitivi” può infatti, raggiunta l’età adulta, trasformarsi in talento peculiare che potrà essere punto di forza anche, ad esempio, per l’inserimento in ambito lavorativo (Istituto A.T. Beck, n.d.).

Approfondimento: L'autismo nel DSM-5

(Video) Disturbi dello spettro autistico in età adulta - Webinar con Marco de Caris

L'evoluzione dei disturbi dello spettro autistico

Attualmente non si può parlare di guarigione per i Disturbi dello Spettro dell’Autismo. Pertanto le persone che già hanno ricevuto una diagnosi nell’infanzia e nell’adolescenza continueranno a presentare i sintomi del Disturbo anche in età adulta, seppure con alcune peculiarità. In adolescenza, ad esempio, il linguaggio può migliorare (Magiati, Tay & Howlin, 2014, citati in Ke, Whalon & Yun, 2018), ma possono persistere difficoltà nella comprensione delle metafore, dell’ironia, del sarcasmo (NHS, 2019). La persona tenderà a “prendere le cose alla lettera”, non comprendendo pertanto anche modi di dire che rimandando ad altri significati, come ad esempio “una rondine non fa primavera”.

Nei casi di Autismo lieve, esso può venire scoperto e riconosciuto più tardi, a volte in età adulta. Nel DSM 5 (APA, 2013) si specifica che i sintomi dell'autismo debbano aver avuto un “esordio nella prima infanzia”, sottolineando tuttavia come l’interazione tra deficit, richieste sociali, strategie compensative ed età dell’individuo possa rendere le difficoltà più o meno evidenti (Vivanti, Hudry, Trembath, Barbaro, Richdale , Dissanayake , 2013). I sintomi definiti dal DSM 5 per una diagnosi sono: “deficit persistenti della comunicazione sociale e dell’interazione sociale” e “pattern di comportamento, interessi o attività ristretti e ripetitivi” (APA, 2013).

Applicando ciò alla vita quotidiana di un adulto, significa che la persona potrebbe non riuscire a comprendere i pensieri o i sentimenti degli altri, e perciò non stringere nuove amicizie. In realtà, se le persone adulte con Autismo possono sembrare a loro agio solo in solitudine e addirittura rudi in presenza di altri (NHS, 2019), spesso sono invece interessate a creare nuove relazioni, ma trovano difficoltà nel farlo. L’isolamento che ne può derivare, quando non ricercato, può favorire l’insorgenza di sintomi depressivi (Istituto A.T. Beck, n.d.). Questo è vero soprattutto per quanto riguarda il periodo dell’adolescenza.

Nell’evoluzione del Disturbo durante l’arco della vita, l’adolescenza è un momento particolare in quanto le aspettative da parte degli altri sono sempre più complesse (Koegel, Koegel, Miller, & Detar, 2014; Laugeson & Ellingsen, 2014, citati in Ke et al., 2018). D’altra parte, il ragazzo o la ragazza con Autismo sarà solitamente più interessata al gruppo di amici o alla possibilità di una relazione durante questa fascia di età, come del resto avviene per qualsiasi adolescente neurotipico. Ciò può aumentare lo stress e con esso la possibilità di soffrire di vittimizzazione, depressione, ansia, mancanza di amicizie e solitudine (Koegel et al., 2014; Laugeson & Ellingsen, 2014, citati in Ke et al., 2018).

Le difficoltà sociali possono portare anche ad inadeguatezza nella ricerca di contatto, che potrebbe tradursi nell’avvicinarsi troppo all’altro. Oppure, al contrario, in un marcato disagio in risposta al contatto fisico. Del resto, comprendere le regole sociali può apparire compito relativamente semplice per chi non ha un Disturbo dello Spettro dell’Autismo. Per la maggior parte del tempo, ognuno di noi si muove nel mondo in modo per lo più intuitivo, seguendo “copioni” impossibili da prevedere totalmente e che non sempre seguono la logica. Questa è invece una sfida importante per le persone con Autismo, che possono quindi essere molto a disagio nelle situazioni sociali. A causa di difficoltà nella regolazione delle emozioni, all’ansia può accompagnarsi rabbia, aggravando la situazione ed esponendo ancora di più la persona al rischio di isolamento e ritiro sociale.

Solitamente anche in età adulta persiste la necessità di avere delle routine fisse e prevedibili, così come quella di pianificare attentamente ogni attività prima di svolgerla (NHS, 2019). Spesso possono essere presenti scarse capacità di problem solving e di giudizio, che pongono in situazioni di forte stress di fronte a momenti cruciali o cambiamenti di vita, anche dovuti alla crescita.

Disturbi dello spettro dell'autismo, lavoro e società

Un problema sociale che purtroppo affligge molte persone adulte con Autismo è la disoccupazione o l’inoccupazione. Anche quando non è presente disabilità intellettiva, infatti, le difficoltà sociali e la generale scarsa capacità di tollerare lo stress tendono a penalizzare le potenzialità (Istituto A.T. Beck, n.d.).

(Video) Autismo in età adulta

Queste difficoltà spesso creano una barriera anche all’istruzione superiore, aspetto estremamente sconfortante dal momento che spesso ciò non è legato a difficoltà accademiche. Anzi, molte persone con Disturbi dello Spettro dell’Autismo ottengono valutazioni pari o superiori ai loro coetanei neurotipici e potrebbero anzi raggiungere livelli di eccellenza se adeguatamente sostenuti (VanBergeijk, Klin & Volkmar, 2008, citati in Ke et al., 2018).

Tutto ciò può risultare in una generale mancanza di indipendenza, aspetto che generalmente porta a frustrazione durante l’adolescenza e l’età adulta, soprattutto nei casi in cui coesistono ottimi risultati scolastici ed appare quindi evidente e dolorosa l’incongruenza con i risultati nella vita lavorativa o di relazione. Considerando tutto ciò, non sorprende il fatto che la Qualità della Vita di persone adulte con Autismo sia purtroppo mediamente bassa (Laugeson & Ellingsen, 2014; Picci & Scherf, 2015 citati in Ke et al., 2018).

Conclusione

I Disturbi dello Spettro dell’Autismo solitamente vengono diagnosticati durante l’infanzia ed evolvono con la persona in modo peculiare. Tuttavia nei casi in cui l’Autismo si presenta in forma lieve, la persona può ricevere una diagnosi anche in età adulta. In questi casi è possibile che difficoltà anche marcate, soprattutto in ambito sociale, possano convivere con talenti particolari, che tuttavia spesso non solo valorizzati.

Appare pertanto fondamentale accompagnare la persone con Autismo durante i momenti di transizione, come nel passaggio all’adolescenza e all’età adulta, puntando in particolare ad aiutarle a sviluppare abilità sociali per l’interazione, l’assunzione di prospettiva, l’interpretazione di segnali non verbali, il riconoscimento e la regolazione delle emozioni e il problem solving (Laugeson & Ellingsen, 2014 citati in Ke et al., 2018).

Approfondimento: Come riconoscere l'autismo

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(Video) Miriam Gandolfi: Diagnosi differenziale disturbi dello spettro autistico

Bibliografia

  • American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders - fifth edition (DSM-5). Washington DC: APA.
  • Cornaglia Ferraris, P. , Ughetto, C., Vagni, D., Valtellina, E., Gazzolo, G., Pani, L., Gomirato, N., (a cura di). (2018). Sei personaggi in cerca di autismi. Milano: LSWR
  • Istituto A.T. Beck (n.d) Sindrome di Asperger nell’adulto. . Disponibile in:https://www.istitutobeck.com/autismo/sindrome-asperger-adulto[15 luglio 2019].
  • Ke, F., Whalon, K., & Yun, J. (2018). Social Skill Interventions for Youth and Adults With Autism Spectrum Disorder: A Systematic Review.Review of Educational Research,88(1), 3–42.
  • NHS National Health Service (2019) Signs of autism in adults. Disponibile in: https://www.nhs.uk/conditions/autism/signs/adults/ [15 luglio 2019].
  • Spikins, P., Scott, C., & Wright, B. (2018). How Do We Explain ‛Autistic Traits’ in European Upper Palaeolithic Art?.Open Archaeology,4(1), 262-279.
  • Tamaro, S. (2018). il tuo sguardo illumina il mondo. Milano: Solferino.
  • Vivanti G., Hudry K., Trembath D., Barbaro J., Richdale A., Dissanayake C. (2013). Towards the DSM-5 Criteria for Autism: Clinical, Cultural, and Research Implications.Australian Psychologist, 48,258-261.
  • FAQs

    Cosa fanno gli autistici da adulti? ›

    La persona affetta da autismo tende ad isolarsi. In generale, possiamo dire che ci sono difficoltà nel mantenere rapporti sociali. Infatti, questo segno è spesso legato ad una mancanza di empatia e a una certa difficoltà nel capire i comportamenti e le intenzioni delle persone vicine.

    Che differenza c'è tra autismo e spettro autistico? ›

    L'autismo, o meglio denominato “disturbi dello spettro autistico“, è un disturbo del neuro-sviluppo che coinvolge principalmente linguaggio e comunicazione, interazione sociale, interessi ristretti, stereotipati e comportamenti ripetitivi.

    Come si manifesta l'autismo lieve negli adulti? ›

    L'autismo lieve negli adulti

    Nell'adulto con autismo lieve si riscontra in particolare una problematicità nel comprendere i pensieri o i sentimenti degli altri, rendendo così difficile stabilire relazioni ed amicizie, nonostante abbiano interesse a creare rapporti interpersonali.

    Quali sono i disturbi dello spettro autistico? ›

    I disturbi dello spettro autistico sono condizioni nelle quali le persone hanno difficoltà a stabilire relazioni sociali normali, usano il linguaggio in modo anomalo o non parlano affatto e presentano comportamenti limitati e ripetitivi. Inoltre, manifestano difficoltà di comunicazione e relazione con gli altri.

    Come ricevere diagnosi autismo adulti? ›

    L'accertamento della presenza di un disturbo dello spettro autistico (diagnosi) è basato sull'osservazione del comportamento da parte di un medico specialista esperto (neuropsichiatra infantile per bambini e adolescenti e psichiatra per adulti).

    Dove diagnosticare autismo adulti? ›

    Centri Specializzati​
    • AZIENDA OSPEDALIERA SAN PAOLO Servizio di Neuropsichiatria Infantile.
    • IRCCS ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO OSPEDALE SAN LUCA.
    • IRCCS E. ...
    • CATTEDRA DI N.P.I. – ISTITUTO NEUROLOGICO “C. ...
    • Gruppo di Lavoro per l'Autismo e i DGS Polo Territoriale di NPI UONPIA DI BRESCIA AO Spedali Civili di Brescia.

    Perché si chiama spettro dell autismo? ›

    Il fatto che il disturbo venga considerato all'interno di uno “spettro” significa che la distribuzione della frequenza di un dato comportamento problematico varia nel tempo e nell'intensità della sua manifestazione.

    Quali sono le forme lievi di autismo? ›

    La sindrome di Asperger è una forma lieve di autismo – catalogato nel DSM-5 come disturbo dello spettro autistico – non associata a ritardo cognitivo né a disturbi del linguaggio e per tale ragione definito “ad alto funzionamento”.

    Cosa non fa un bambino autistico? ›

    L'autismo è caratterizzato dall'incapacità di interagire con il mondo esterno. Si manifesta con chiusura nei confronti degli altri, mancato apprendimento del linguaggio (50% dei casi) o, inappropriato utilizzo della comunicazione verbale.

    Cosa vuol dire autismo lieve? ›

    In generale, in una forma lieve di autismo l'individuo presenta schemi di comportamento ripetitivi, rigidi, legati alla routine, solitamente ha interessi ristretti e specifici e non mostra ritardi o limitazioni a livello cognitivo e di linguaggio: il livello intellettivo è infatti solitamente nella media o addirittura ...

    Come capire se un adulto e Asperger? ›

    Sindrome di Asperger nell'adulto
    1. scarse capacita' di problem solving e di giudizio. ...
    2. mancanza di indipendenza. ...
    3. disregolazione emotiva. ...
    4. isolamento e depressione. ...
    5. mancanza di lavoro.

    Come riconoscere autismo 2 anni? ›

    Come riconoscere i segni dell'autismo nel bambino
    1. difficoltà di interazione sociale;
    2. difficoltà cognitive;
    3. difficoltà nella comunicazione (verbale e non);
    4. comportamenti ripetitivi.
    May 15, 2020

    Come si diagnostica lo spettro autistico? ›

    L'osservazione di comportamenti che deviano dall'atteso può avvenire anche negli ambienti extra familiari, come la scuola dell'infanzia o la scuola primaria. In ogni caso il confronto tra i genitori e il proprio pediatra di riferimento è il primo passo per verificare l'ipotesi di una diagnosi di autismo.

    Quando si manifesta lo spettro autistico? ›

    L'autismo si manifesta entro i primi tre anni di vita, ed è caratterizzato da un insieme di condizioni che coinvolgono inabilità gravi nell'interazione sociale, comunicazione, capacità immaginative e comportamenti ripetitivi.

    Cosa non sopportano gli autistici? ›

    Le persone affette da autismo possono infatti presentare in misura più o meno marcata anche disturbi sensoriali, problemi del sonno, di alimentazione, disarmonie motorie, disarmonie nelle abilità cognitive, scarsa autonomia personale e sociale, autolesionismo, aggressività.

    Come si diventa autistico? ›

    La causa precisa dell'autismo è sconosciuta. Le ricerche in merito, tuttavia, suggeriscono che lo sviluppo dell'autismo sarebbe collegato a una combinazione tra fattori genetici e fattori ambientali. Come si vedrà successivamente, questi fattori aumentano il rischio di autismo, ma non lo causano necessariamente.

    Come riconoscere una forma lieve di autismo? ›

    Questi bambini possono avere quindi scarse abilità, ad esempio, nel pedalare, nel prendere al volo una palla o ad aprire un barattolo, ad arrampicarsi, ecc. Spesso sono impacciati, hanno un'andatura rigida, assumono posture bizzarre, le loro capacità manipolatorie e di coordinazione oculo-manuale sono carenti.

    Cosa vuol dire autismo lieve? ›

    In generale, in una forma lieve di autismo l'individuo presenta schemi di comportamento ripetitivi, rigidi, legati alla routine, solitamente ha interessi ristretti e specifici e non mostra ritardi o limitazioni a livello cognitivo e di linguaggio: il livello intellettivo è infatti solitamente nella media o addirittura ...

    A cosa è dovuto l'autismo? ›

    Le cause dell'autismo, oggi, sono ancora sconosciute. La maggioranza dei ricercatori, comunque, è d'accordo nell'affermare che esse possano essere genetiche ma che alla comparsa di questa patologia concorrano ancora cause neurobiologiche e fattori di rischio ambientali.

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    1. Roberto Keller: Spettro autistico in età adulta: non è mai troppo tardi
    (SpazioBluAutismo)
    2. COSA SONO I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO
    (Poliambulatorio Medineur)
    3. Disturbi dello spettro autistico - Diagnosi differenziali, Modelli di intervento
    (PediatriaTV)
    4. Roberto KELLER: Gestione della comorbilità psichiatriche in età adolescenziale
    (Fondazione Internazionale Menarini)
    5. I disturbi dello spettro dell’autismo: i problemi e il fascino della neurodiversità
    (Circolo della Cultura e delle Arti Trieste)
    6. L'autismo spiegato bene (senza retorica e senza bufale scientifiche)
    (Fanpage.it)

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    Author: Francesca Jacobs Ret

    Last Updated: 09/15/2022

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