Lo stalker e gli atti persecutori di stalking | Psicoterapeuta Padova (2022)

Chi è lo stalker? Tipologie di stalking, come agisce uno Stalker e come affrontarlo

Lo stalking ha molte sfaccettature, ma denotano tutte una grave patologia psicologica da parte di chi mette in atto azioni di stalking.
Vediamo in questo articolo chi è lo stalker, il suo quadro psicologico, i tipi di stalking, come affrontarlo.

In questo articolo tratteremo i temi seguenti:


Video: parliamo di stalking

In questo video introduttivo trattiamo il tema dello stalking


Stalker significato

Lo stalker è una persona di qualsiasi età, uomo o donna, che mette in atto dei comportamenti persecutori verso una “vittima” con la quale può essere legato o no da una relazione affettiva.
Il significato di stalker deriva dal verbo inglese “to stalk” che vuol dire camminare furtivamente, fare la posta, seguire, come un cacciatore che osserva la sua preda per catturarla.

Infatti sono individui che si appostano nei luoghi frequentati dalle loro vittime, le pedinano vessandole e impaurendole in tutti i modi con atti persecutori, e questo è il loro pensiero dominante e continuo.

E’ dal 1990 che si cominciò ad usare la definizione di stalker perché ci furono delle persone famose che venivano disturbate dai fan e un’attrice, Rebecca Lucile Schaeffer, fu assassinata, dopo che fu molestata per anni.
In Italia il reato di stalking è stato introdotto nel 2009 con la legge n°38 con l’art. 612 bis per il reato di “atti persecutori” nella vita privata di una persona.

(Video) Lo stalker e gli atti persecutori di stalking

Lo stalking indica un atteggiamento continuo e molesto, con atti persecutori che una persona ha nei confronti della sua vittima designata.
Essere vittime di stalking significa sentire un continuo stato di ansia e paura dovuta allo stalker.
Ossessivamente controlla la sua preda con stalking telefonico, pedinandola, inviando mail, con vari messaggi sul cellulare o sui social, con atti vandalici e minacciandola sempre di più.

La maggior parte degli atti persecutori vengono messi in atto da partner o ex partner di sesso maschile, in Italia il 70% degli stalker è uomo.
Hanno un’età compresa tra i 18 e i 25 anni e, quando la causa di abbandono è un amore respinto nel 55% dei casi, mentre l’età è superiore ai 55 anni se c’è di mezzo una separazione.

Sono vari i comportamenti chelo stalker mette in atto perperseguitare la sua vittima che ne risulta impaurita ed angosciata fino adavere il timore di denunciarlo per le ripercussioni che pensa possanodanneggiarla.

I comportamenti dello stalker sono:

  • Levittime di stalking vengono pedinatein ogni momento della giornata.
  • Inviaremessaggi al cellulare, via mail, sms con contenuti che impauriscono e mettonoin ansia.
  • Cercarenotizie della persona attraverso domande a parenti, amici o colleghi di lavoroè uno stalking psicologico.
  • Danneggiarele proprietà della sua vittima è un altro dei casi di stalking.
  • Cercaredi metterla in cattiva luce con parenti e amici.
  • Arrivareanche ad aggredire fisicamente e sessualmente fa parte della “psicologia stalker”.


Stalker: profilo psicologico

Il profilo psicologico dello stalker presuppone la conoscenza dellediverse tipologie di stalker che, ingenerale, è un individuo con personalità debole, con la paura di essereabbandonato, che lo porta a legarsi ossessivamente a qualcuno.

Comericonoscere unostalker, secondo Mullen e al. “Study of Stalkers” (1999), significa conoscerne I diversi profili:

  • Il rifiutato: il suo comportamento è dovutoa un vero o presunto abbandono che disintegra la sua autostima. Il suo obiettivo è quello di cercare una riconciliazioneo una vendetta con la persona che perseguita o tutte e due ed è una forma trale più resistenti di stalker.
  • Il risentito: vuole vendicarsi per un tortoo un danneggiamento subito e cerca di rovinare e spaventare la vittima di stalking.
  • Lo stalker che cerca un’intimità con un partnerche idealizza e è convinto che i suoi sentimenti siano ricambiati.
  • Il profilo psicologico dello stalker piùpericoloso è “il predatore” che prova piacere nelle violenze sessuali,presentano parafilie e vengonoarrestati per molestie sessuali e omicidio.


Profilo psicologico di altre tipologie di stalker

Nel profilo psicologico dello stalker di Zonae altri (1993) ci sono altre tipologie di stalker:

  • L’ossessivo semplice che aveva una precedente relazione con la vittima e è stato maltrattato per cui cerca una specie di risarcimento.
  • Lo stalker erotomane che secondo il DSM-IV-TR è un disturbo delirante, dove lui vede un amore romantico che idealizza.
  • Lo stalking può essere attuato con personaggi famosi e diventa un amante ossessivo anche se non ha mai realmente conosciuto la vittima.
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Cyberstalking

Cyberstalking assume un significato di stalking ancora più pesante perché le caratteristiche di personalità dello stalker come gli aspetti ossessivi compulsivi, depressivi, dissociativi o la mancanza di controllo degli impulsi, sono amplificati da Internet.
Con Internet e il mondo virtuale, infatti, lo stalking può scatenarsi con l’anonimato e pregiudicare la visione della realtà.

(Video) STALKING: tutto ciò che devi sapere - Pratichiamo legge-

Nella mancanza di regole di Internet lo stalker nasconde facilmente i problemi di bassa autostima, insicurezza e competizione e protegge la sua carenza sociale.
Con i social può anche tutelare i suoi tratti esplosivi e implosivi e lo scarso controllo degli impulsi che possono convivere in Internet.


Lo stalking sul lavoro

Lo stalking sul lavoro o stalking occupazionale è riferito a atti persecutori perpetrati da colleghi o da superiori tali che la vittima si sente perseguitata e impaurita al punto da cambiarle la vita.

I casi di stalking lavorativo sono diversi dal mobbing che riguardano l’ambiente di lavoro per emarginare un collega o rendergli la vita lavorativa pesante e difficile e non nella vita privata.
Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio Nazionale Stalking, almeno il 20% degli italiani è stata vittima di atti persecutori almeno una volta nella vita e il 15% nell’ambiente lavorativo, sia nelle grandi che nelle piccole imprese.

L’Osservatorio riferisce che lostalker nel 75% dei casi, è un uomo e nel 25% è una donna con età tra i 21 e i45 anni.

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La vittima di stalking lavorativo

La vittima di stalking lavorativo è una persona conosciuta sul luogo di lavoro che con lo stalker ha avuto un’incomprensione o un’interpretazione sbagliata nella comunicazione nell’ambito lavorativo.

Potrebbe anche trattarsi di un proseguimento di un atto di mobbing che viene strategicamente portato ad un livello più pesante per la vittima di stalking.
Se lo stalker non ottiene il risultato voluto, potrebbe continuare anche nella vita privata con una serie di minacce associate anche ad episodi di molestie sessuali.

La vittima di stalking subisce psicologicamente gravi danni perché la sua vita viene stravolta e non riesce più a fare quello che prima le dava piacere come lo sport, lo shopping o le uscite con gli amici.
E’ costretta a cambiare casa o numero di telefono per depistare il suo persecutore modificando totalmente il suo modus vivendi.

Da vari studi risulta che la vittima ha disturbi post-traumatici da stress (PTSD) molto pesanti, paragonabili a chi ha subito gravi incidenti o rapine.
Disturbi psicosomatici, avversione sessuale, vaginismo, disturbi del sonno e dell’appetito o abuso d’alcool sono i disturbi che riportano più comunemente le vittime di stalking.

(Video) PERSEGUITA E MINACCIA LA SUA EX FIDANZATA: ARRESTATO STALKER | 06/05/2022

Indubbiamente i social contribuiscono a creare una falsa intimità e a dare allo stalker più armi per il controllo della sua vittima, avendo anche un’incapacità a tollerare gli abbandoni e le frustrazioni.


Stalking sulle donne

Solitamente sono le donne ad essere soggette del reato di stalking, donne di tutte le età, anche ragazzine, e l’obiettivo dello stalker è quello di poter avere una relazione con la vittima. A volte si tratta di ex che vogliono recuperare un amore non corrisposto o finito male, oppure vogliono semplicemente vendicarsi per il fatto di essere stati lasciati.

Purtroppo succede che dalla fase iniziale di disturbo e molestie si passi alla violenza fisica da parte dello stalker.
L’articolo 612 bis dice che il reato di stalking è punibile con la reclusione da sei mesi a quattro anni, e da quando è stata introdotta
la legge sullo stalking le denunce in questo senso sono in poco tempo più che raddoppiate, sintomo che prima non si denunciava per mancanza di tutela.

Il testo argomentativo sulla violenza sulle donne comunica che la violenza di genere, come lo stalking sulle donne, è un fenomeno in crescita a livello mondiale.
In Italia il 19% delle donne nella vita ha subito violenze fisiche o sessuali, il 38% abusi psicologici e il 9% stalking, quasi sempre da ex partner.

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Come comportarsi con uno stalker

Per sapere come comportarsi con uno stalker è importante sapere che lo stalking è un reato penale disciplinatodalla Legge 23 aprile 2009, n°38.

La definizione di reato di stalking, ai sensi dell’art.612 bis cp,prevede che: “Salvo che il fatto costituiscapiù grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro annichiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo dacagionare un perdurante e grave stato d’ansia o di paura ovvero da ingenerareun fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o dipersona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lostesso ad alterare le proprie abitudini di vita…”

Prima di tutto per difendersi dagli atti persecutori dello stalker la cosa principale è quella di non negare il problema sottovalutando il rischio e i pericoli.
Bisogna adottare precauzioni informandosi e cercando di adottare comportamenti che possano scoraggiare e rendere difficile allo stalker mettere in atto i suoi progetti.
E’ importante diventare più prudenti nelle abitudini giornaliere e di routine.

Se ci sono richieste di incontri o relazioni è necessario essere molto fermi nel rifiutare sempre gli incontri in maniera chiara e decisa senza lasciare spazio ad altre parole che potrebbero rinforzare lo stalking.

(Video) Lo stalking sentimentale. Conseguenze sociali e lavorative

Se si pensa che lo stalker ci stia seguendo non andare a casa o da persone amiche per non dargli altre informazioni di dove viviamo.
Se ci sono minacce telefoniche non bisogna cambiare numero perché questo aumenterebbe la rabbia dello stalker, ma è meglio avere un’altra linea e rispondere sempre meno alla prima.

Bisogna cercare di produrre prove per poi portarle alla polizia cercando di non lasciarsi andare alla rabbia o alla paura.
Il numero minimo delle molestie per la denuncia sono due se alterano le abitudini di vita o provocano turbamento emotivo nella vittima.

In alternativa alla querela è possibile presentare una richiesta al Questore per ammonire lo stalker senza aprire un procedimento penale ma solo per fargli capire la serietà delle intenzioni della vittima.

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Vittima di stalking: conseguenze e trattamento

La vittima dello stalking, anche se subito per un tempo breve, produce sempre una grossa sofferenza psicologica che potrebbe diventare una ferita cronica.
I disturbi di una situazione dovuta a situazioni di stalking sono: ansia molto forte, insonnia, chiusura verso le relazioni e paura continua e persistente come nel Disturbo Post Traumatico da Stress.

Tutto questo naturalmente si rispecchia anche nella vita familiare e di coppia con la nascita di problematiche lunghe e difficili nel tempo.
Le vittime di stalking devono cercare un aiuto per riuscire a ristabilire il loro equilibrio sociale e familiare al fine di ridurre lo stress e arrivare ad una guarigione.

Attuando una psicoterapia cognitivo comportamentale è possibile sostenere la vittima perché si renda conto della realtà e dei suoi timori per riportarla alla sua vita normale di prima.

Deve riprendere stima di se stessa e ritrovarsi, ancheattraverso la psicoterapia, in unambiente dove sarà capita e non giudicata e dove potrà esprimere tutte le sueangosce e trovare una soluzione con strategie appropriate.

Bibliografia

  • L. Abazia, Il lato oscurodell’amore, Franco Angeli, Milano 2015.
  • U. Galimberti, Il filosofoelettronico, La Repubblica delle donne, 2007.
  • Oliviero Ferraris, Stalker ilpersecutore. Psicologia Contemporanea, 2001.

FAQs

Quali sono gli atti o comportamenti persecutori? ›

Gli atti persecutori sono quei comportamenti estremamente invasivi della vita altrui caratterizzati, dalla ripetizione assillante di atteggiamenti di sorveglianza, controllo e ricerca di contatto o comununicazione, tali da causare uno stato di sofferenza psicologica nella persona che li subisce.

Come ci si comporta con uno stalker? ›

È molto importante rimanere il più calme possibile, evitare di urlare o imprecare ed essere chiare e dirette. La rabbia può essere fraintesa come passione, mentre la simpatia e la cortesia come affetto. Chiedi aiuto a qualcuno che ti assista durante la conversazione. È meglio non parlare con lo stalker da sola.

Quando scatta la denuncia per stalking? ›

La denuncia per stalking va fatta se una persona si sente particolarmente minacciata non riuscendo a vivere tranquillamente la propria vita. E' possibile effettuare una querela alla Procura della Repubblica, oppure un ammonimento presso la Questura.

Come agisce lo stalker? ›

Lo stalker mette in atto comportamenti quali: Comunicazioni intrusive reiterate e assillanti come: telefonate insistenti (mute, aggressive o coprolaliche), posta indesiderata e disturbante (bigliettini, lettere, messaggi fax, messaggi lasciati sulla proprietà), invio reiterato e assillante di doni (per es.

Quando si configura il reato di persecuzione? ›

Il reato di stalking si configura quando avvengono atti persecutori reiterati nei confronti della vittima, Tali comportamenti causano uno stato d'ansia e una sensazione di pericolo imminente, modificando lo stato psichico del soggetto. Per difendersi è necessario effettuare una querela.

Come proteggersi da uno stalker? ›

Rendi tutti i tuoi profili sui social media visibili solo ai tuoi amici e non pubblici. Trova il numero dello stalker nella rubrica del tuo telefono e seleziona "Blocca numero". Non devi rivelargli alcuna informazione; impedire che ti chiami è molto più semplice che ignorare le sue telefonate.

Come difendere uno stalker? ›

In che modo ci si può difendere da una denuncia per stalking? Attraverso delle indagini difensive l'investigatore privato punterà sulla contestualizzazione delle prove presentate dall'accusa. Foto scattate presso i luoghi che la presunta vittima frequenta; screenshot di messaggi; registrazioni di chiamate.

Cosa fare per difendersi da uno stalker? ›

Non rispondere mai alle chiamate o ai messaggi dello Stalker e non mettere in atto rappresaglie. Informare della situazione le persone vicine (famigliari, amici, colleghi, coinquilini, etc..), prendere con loro le dovute precauzioni. Lo Stalker probabilmente desisterà in quanto la vittima non è più indifesa.

Cosa succede dopo una denuncia per atti persecutori? ›

Dopo la denuncia, l'autorità informa il Magistrato del Pubblico Ministero, il quale assume informazioni dalla persona offesa e da chi ha presentato la denuncia entro tre giorni dall'iscrizione dell'avvenuto reato, eccetto per tutela di minori o ulteriore e particolare riservatezza.

Quando non è stalking? ›

Quando non c'è stalking

Si configura invece il reato di minaccia (articolo 660 del Codice penale), meno grave di quello di stalking, se si infastidisce qualcuno ma le dichiarazioni dell'offeso e i fatti non ne dimostrino il turbamento psicologico (Cassazione, 23375/2020).

Perché una persona ti Stalkera? ›

Nella maggior parte dei casi, lo stalker è un ex partner che non riesce ad accettare la fine della relazione e vuole cercare di riavvicinarsi alla vittima oppure vendicarsi di qualche torto subito, vero o presunto.

Come capire se sei Stalkerata? ›

Telefonate, sms, minacce, e-mail indesiderate e insistenti che proseguono anche a seguito di esplicite richieste di smettere sono i primi accenni ad una condotta che, se protratta per lungo tempo, potrebbe rientrare in quella che viene definita la «sindrome del molestatore assillante».

Come smontare una falsa accusa? ›

Per difendersi da ogni falsa accusa, ci sono vari rimedi: puoi immediatamente presentare una calunnia (quella che si chiama defrayel) o aspettare prima la fine del processo, e usare solo il risultato dell'assoluzione per ottenere il condanna del denunciante (calunniatore).

Quanto può durare un processo per stalking? ›

dato statistico qui rilevato non è esaustivo di questo aspetto della procedura. l'inizio delle condotte di stalking e la prima denuncia è di 9,5 mesi. dei casi alla prima denuncia ne siano seguite altre. procedimento per il medesimo reato.

Come si fa a capire se una persona è pericolosa? ›

L'uomo violento non riconosce i tuoi successi e cerca di demoralizzarti e svalutarti usando frasi come “Tanto non ce la farai mai”, “Non sei capace”. Ti sminuisce anche davanti ad altre persone compresi i tuoi figli o figlie. L'uomo violento cambia spesso umore, è irascibile e aggressivo.

Come difendersi dagli atti persecutori? ›

QUERELA PER STALKING O ESPOSTO AL QUESTORE

La vittima di stalking ha due chance per tutelarsi dal suo aguzzino rivolgendosi alle autorità: Presentare un esposto al Questore per richiedere l'ammonimento dello stalker; Sporgere querela entro 6 mesi dall'ultimo episodio di stalking subito.

Come liberarsi di una persona che ti perseguita? ›

Recati al più vicino distretto di polizia e denuncia le attività sospette. Le autorità prenderanno seriamente in considerazione il tuo caso. Lo stalking è reato. Gli agenti apriranno un fascicolo di denuncia per raccogliere tutte le informazioni necessarie alle loro investigazioni, e ti diranno come comportarti.

Quando si applica il codice rosso? ›

La normativa punisce i reati di violenza sessuale, stalking o atti persecutori, la violenza domestica. Con la legge del “codice rosso” sono state inasprite le pene di diversi reati e sono state introdotte 4 nuove fattispecie di reato: la diffusione illecita di immagini, o video sessualmente espliciti (revenge porn);

Cosa fare in caso di minaccia? ›

Per procedere nei confronti del responsabile di un reato di minaccia è sufficiente recarsi presso l'ufficio competente più vicino, come ad esempio la stazione dei carabinieri, e raccontare l'accaduto, attraverso una querela dalla forma scritta o verbale.

Come capire se sei Stalkerata? ›

Telefonate, sms, minacce, e-mail indesiderate e insistenti che proseguono anche a seguito di esplicite richieste di smettere sono i primi accenni ad una condotta che, se protratta per lungo tempo, potrebbe rientrare in quella che viene definita la «sindrome del molestatore assillante».

Quanto dura un allontanamento? ›

Quanto tempo dura la misura di protezione? Nel decreto con il quale pronuncia l'ordine di allontanamento, il giudice deve stabilire la durata della misura. Essa non può superare l'anno dal giorno in cui viene eseguita (da quando, cioè, il coniuge o il convivente viene allontanato).

Chi attiva il Codice Rosso? ›

La legge parla di “immediatamente”! Ciò significa che se una donna si reca in caserma o in questura per denunciare una violenza sessuale o un maltrattamento, i carabinieri o la polizia devono immediatamente avvisare il pubblico ministero che a sua volta deve sentire la persona offesa entro 3 giorni.

Cosa fa il Codice Rosso? ›

In poche parole il Codice Rosso rappresenta una procedura d'urgenza, o meglio una corsia preferenziale fornita per alcuni reati. A voler essere precisi, rientrano nel Codice Rosso i seguenti reati: maltrattamenti contro un familiare o un convivente; violenza sessuale (anche di gruppo oppure su minori);

Cosa rischia chi minaccia una persona? ›

Cosa rischia chi minaccia una persona

“Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a 1.032 euro.” Se la minaccia è grave (valutazione che viene fatta dal giudice, ad esempio contro una persona disabile o fragile) la pena è la reclusione fino ad un anno.

Quali insulti sono reato? ›

Le offese sono considerate un reato soltanto quando la vittima non è presente per difendersi prontamente, ovvero quando l'onore e la reputazione vengono lese parlando con terzi o pubblicando informazioni nei mezzi di comunicazione.

Quali sono le minacce gravi? ›

Ad esempio, sicuramente grave è la minaccia di morte. Può ritenersi grave anche la minaccia (non necessariamente di morte) pronunciata da un noto appartenente a un clan malavitoso oppure rivolta a una persona particolarmente debole (ad esempio, a un malato o a un anziano).

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1. Lo Stalking: Cosa subisce la vittima - Avv. Gina Lupo
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2. Pedinamenti e minacce, arrestato stalker
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(Flavio Cannistrà - Terapie Brevi)
4. TG (10/08/2019) - STALKER A 15 ANNI UMILIA IL VICINO DI CASA 86ENNE
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5. LO STALKER DELLE PIAZZE CHIEDE IL PATTEGGIAMENTO | 05/07/2022
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Author: Gov. Deandrea McKenzie

Last Updated: 08/25/2022

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