Stalking: quando si configura il reato? (2022)

Quando si è vittima di atti persecutori?

Hai lasciato il tuo compagno dopo 10 anni di fidanzamento. Eravate ad un passo dal matrimonio, ma ti sei resa conto che non lo amavi più. Lui, però, non si rassegna alla fine della vostra storia ed è diventato assillante: ti invia continui sms, ti chiama sul cellulare anche di notte e più di una volta te lo sei ritrovato fuori dal tuo luogo di lavoro. Continua a dirti che ti ama e che non vuole perderti. Tu non credi che ti possa fare del male ma, ultimamente, il suo comportamento ti spaventa. Le amiche ti hanno consigliato di denunciarlo alle autorità. Come tutelarsi in questi casi? Ma soprattutto se si tratta di stalking: quando si configura il reato?

Procediamo con ordine e facciamo il punto della situazione in questo articolo.

Indice

  • 1 Stalking: cos’è?
  • 2 Stalking: quando si configura il reato?
  • 3 Qual è la pena per il reato di stalking?
  • 4 Stalking: quando e come sporgere querela
  • 5 Come provare lo stalking?
  • 6 Stalking: ammonimento del questore
  • 7 Numero antistalking

Stalking: cos’è?

Il reato di atti persecutori (comunemente noto come stalking) [1] è un insieme di comportamenti, ripetuti nel tempo, che consistono in molestie o minacce tali da provocare nella vittima:

  • un perdurante stato di ansia e paura, vale a dire una condizione emotiva spiacevole, accompagnata da un senso di oppressione. Ad esempio, a causa del comportamento ossessivo, la vittima comincia a soffrire di attacchi di panico oppure ha una continua sensazione di irrequietezza e apprensione;
  • un fondato timore per sé, per un prossimo congiunto oppure per una persona con cui si ha una relazione affettiva: nel senso che si teme che lo stalker possa fare del male alla vittima oppure ad una persona a lei molto vicina (ad esempio ai figli);
  • un cambiamento delle proprie abitudini di vita (ad esempio, la vittima cambia lavoro, palestra o il tragitto per tornare a casa).

Non a caso, infatti, la parola stalking deriva dal verbo inglese to stalk che significa appunto “inseguire la preda, fare la posta”. Facciamo un esempio che chiarisca meglio il concetto.

(Video) Lo Stalking: quando si configura uno dei reati più odiosi del nostro ordinamento

Tizio e Caia si sono lasciati. Tizio comincia ad inviare a Caia 100 messaggi al giorno, le telefona a tutte le ore, segue i suoi spostamenti, la minaccia verbalmente ecc. A causa di questo comportamento ossessivo, Caia comincia a non uscire più di casa.

Ti è chiaro, quindi, che il reato di stalking si manifesta con condotte ripetute, insistenti ed invasive della sfera altrui al punto da ingenerare nella vittima uno stato perenne di allerta.

Stalking: quando si configura il reato?

A questo punto, la domanda sorge spontanea: quando un comportamento inizialmente solo fastidioso può trasformarsi in un reato? Affinché possa configurarsi il reato di stalking, occorrono essenzialmente due elementi:

  • la ripetizione dei comportamenti molesti e minacciosi nei confronti della vittima che possono consistere in telefonate, sms, email, appostamenti, pedinamenti, graffiti, murales, apprezzamenti, sguardi, inviti ecc.;
  • la molestia o la minaccia devono causare nella vittima un grave e perdurante stato di ansia, di paura o timore per la propria salute e per la propria sicurezza (o per quella di un altro familiare), tanto da farle alterare le abitudini di vita.

Solitamente, lo stalker (vale a dire colui che pone in essere la condotta criminosa) agisce sempre nei confronti di una persona con la quale è stato legato da un rapporto sentimentale. Tuttavia, può anche capitare che la relazione affettiva sia stata solo immaginata dal molestatore.

Ad esempio, si pensi al caso in cui un uomo si innamora perdutamente di una donna al punto da esserne ossessionato e cominciare a pedinarla ogni giorno. La donna, però, non corrisponde il sentimento oppure né è completamente estranea.

Dal punto di vista soggettivo, la norma richiede il dolo generico, vale a dire che lo stalker agisca nella consapevolezza che le molestie e le minacce poste in essere siano idonee a cagionare nella sua vittima lo stato di ansia, di paura o di timore.

Affinché si configuri il reato di stalking (cioè di atti persecutori) sono sufficienti anche solamente due episodi di pedinamento, di minacce o di qualsiasi altra condotta molesta, purché idonee a cagionare nella vittima ansia, paura, timore al punto tale da decidere di cambiare le proprie abitudini di vita.

(Video) Delitto di Calunnia: quando si configura e cosa prevede la legge ? Differenza con Diffamazione

Qual è la pena per il reato di stalking?

Il Codice penale punisce il reato di atti persecutoricon la reclusione da 1 a 6 anni e 6 mesi.

Tuttavia, la pena è aumentata se il reato:

  • è commesso dal coniuge (anche legalmente separato o divorziato) oppure da una persona che sia stata legata sentimentalmente alla vittima;
  • è commesso attraverso strumenti informatici o telematici (quindi anche tramite i social);
  • è commesso nei confronti di un minore, di una donna in stato di gravidanza oppure di una persona affetta da disabilità;
  • è commesso con l’uso armi oppure da persona travisata (cioè a volto coperto).

Come puoi notare, il nostro ordinamento punisce il reato di stalking con una pena severa. Il giudice, tuttavia, alla fine del processo penale potrebbe condannare lo stalker ad un anno di reclusione. In tal caso, se il responsabile non ha precedenti penali, il giudice potrebbe anche concedergli la sospensione condizionale della pena (cioè l’autore del reato non sconterà nemmeno un giorno di carcere).

Inoltre, allo stalker potrebbero essergli riconosciute le attenuanti generiche, con conseguente sconto della pena pari a un terzo rispetto a quella che sarebbe stata normalmente inflitta.

Stalking: quando e come sporgere querela

Se sei vittima di stalking devi presentare necessariamente una querela alle autorità (polizia, carabinieri ecc.) in cui esprimi la volontà di punire l’autore del reato. In caso contrario, non verrà svolta alcuna indagine al fine di accertare la sussistenza della condotta criminosa.

Attenzione: per poter querelare lo stalker, la vittima ha 6 mesi di tempo (anziché i consueti 3 mesi) dal momento in cui ha percepito l’ultimo atto della condotta persecutoria.

La vittima può anche decidere di rimettere (ossia ritirare) la querela in udienza dinanzi al giudice, a meno che il fatto non sia stato commesso mediante minacce gravi reiterate (ad esempio, minaccia perpetrata mediante l’utilizzo di armi). In tal caso, infatti, la querela non potrà essere rimessa e il processo proseguirà il suo corso.

(Video) Lo stalking immaginario - Come difendersi da una falsa accusa di Stalking

In alcuni casi, invece, il reato di stalking è procedibile d’ufficio, nel senso che l’autorità si attiva anche senza una querela di parte (quindi a prescindere dalla volontà della persona offesa) per perseguire il responsabile del reato. Ciò accade, ad esempio, quando lo stalker sia stato già ammonito dal questore.

A seguito della querela, l’autorità deve darne immediatamente notizia al pubblico ministero, il quale – entro il termine di 3 giorni dall’iscrizione della notizia di reato – dovrà sentire la persona offesa, a meno che non vi sia un rischio concreto per l’incolumità di un minorenne o per la riservatezza delle indagini. Nel frattempo, la polizia giudiziaria avrà il compito di eseguire tutti gli atti di indagine delegati dal pubblico ministero.

Al fine di tutelare le vittime di stalking, il pubblico ministero può chiedere al giudice di emettere un provvedimento con cui si vieta allo stalker di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa. Qualora il soggetto violi il divieto di avvicinamento emesso dal giudice con ordinanza, sarà punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Come provare lo stalking?

È onere della vittima fornire la prova del reato di stalking. A dispetto di quanto si pensi, però, non è così facile né identificare lo stalker, né dimostrare l’esistenza della condotta persecutoria. Si pensi, ad esempio, a quando lo stalker molesta la vittima con continue telefonate nascondendo però il numero chiamante.

Ma non è tutto. La vittima dovrà provare, altresì di:

  • aver subito un grave e perdurante stato di ansia. In tal caso, è necessario fornire certificazione medica che attesti la patologia e le eventuali cure prescritte;
  • il mutamento delle abitudini di vita e quindi che in conseguenza delle molestie, la vittima sia stata costretta, ad esempio a non frequentare più la sua palestra preferita, a cambiare il tragitto per tornare a casa, ad evitare tutti i luoghi frequentati dallo stalker ecc. Al riguardo, sarà utile la prova testimoniale al fine di fornire al giudice elementi utili che vadano a dimostrare l’allontanamento della vittima dai luoghi frequentati assiduamente in passato.

Stalking: ammonimento del questore

Quando si ritiene di essere vittima di stalking è possibile rivolgersi anche al questore affinché ammonisca lo stalker.La legge prevede, infatti, che fino a quando la persona offesa non ha presentato una querela ha la possibilità esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza e chiedere al questore di ammonire l’autore della condotta persecutoria.

Assunte le informazioni necessarie e sentite le persone informate dei fatti, il questore dovrà quindi ammonire lo stalker qualora ritenga fondata l’istanza. Come viene ammonito? In buona sostanza, il soggetto viene invitato a tenere una comportamento conforme alla legge. A questo punto viene redatto un verbale, di cui una copia viene rilasciata alla persona offesa ed una al soggetto ammonito.

(Video) Quando c’è stalking? | avv. Angelo Greco

L’ammonimento del questore, perciò, non è altro che un avvertimento: se lo stalker continuerà con la condotta persecutoria, verrà processato. In caso di condanna, lo stalker subirà anche un aumento della pena prevista.

Numero antistalking

Se sei vittima di stalking puoi chiamare il numero gratuito 1522, attivo ventiquattro ore su ventiquattro. Ti risponderà un operatore esperto di casi di violenza fisica e psicologica che ti fornirà tutte le informazioni utili in merito a centri di assistenza e servizi socio-sanitari presenti sul territorio in modo da offrire soccorso e riparo alla persona offesa.

Nei casi di urgenza, gli operatori segnalano il reato direttamente alle autorità competenti, affinché intervengano tempestivamente. Si pensi al caso in cui lo stalker sia appostato sotto casa della vittima pronto ad agire.

Alla luce di quanto detto, il consiglio è sempre quello di denunciare la condotta persecutoria prima che sia troppo tardi.

Di Marina Moretti

note

[1] Art. 612 bis cod. pen.

(Video) Il reato di calunnia: quando si configura e sue principali caratteristiche

FAQs

Quando si può parlare di stalking? ›

Per la precisione, lo stalking consiste nel molestare o minacciare ripetutamente un individuo al fine di provocarle almeno una di queste conseguenze: uno stato di ansia o di paura grave e perdurante. il fondato timore per la propria o l'altrui incolumità il cambiamento delle proprie abitudini di vita.

Quando non si configura lo stalking? ›

Con una sentenza che farà molto discutere, pertanto, la Corte di Cassazione ha escluso la configurabilità del reato di stalking nell'ipotesi in cui la persona offesa assuma un comportamento conciliante nei confronti del presunto stalker.

Quando lo stalking e procedibile d'ufficio? ›

612-bis c.p. afferma che per lo stalking si procede d'ufficio quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio, proprio come succede nel caso del delitto di sostituzione di persona.

Quando si configurano atti persecutori? ›

Gli atti persecutori sono quei comportamenti estremamente invasivi della vita altrui caratterizzati, dalla ripetizione assillante di atteggiamenti di sorveglianza, controllo e ricerca di contatto o comununicazione, tali da causare uno stato di sofferenza psicologica nella persona che li subisce.

Quali offese non sono Querelabili? ›

Alla luce di ciò, non sono querelabili i classici insulti (del tipo «cretino», «idiota», «stupido»), nemmeno se espressi attraverso un linguaggio colorito (le solite parolacce, insomma: «vaffa…», ecc.).

Come si fa a dimostrare lo stalking? ›

In sostanza, seppure la dichiarazione della vittima costituisca di per sé la principale fonte di prova dello stalking, è necessario fornire prove di pedinamenti, sms, chiamate, mail insistenti, visite indesiderate (casa, luogo di lavoro) mediante testimonianze dirette, videoregistrazioni, audioregistrazioni, tabulati ...

Cosa comporta una querela per stalking? ›

Cosa succede dopo una denuncia per stalking? Secondo la legge chiunque violi il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (ma anche l'obbligo di allontanarsi dalla casa familiare) è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Come difendersi dalle accuse di stalking? ›

La vittima di stalking può difendersi in due modi:
  1. Ammonimento del questore. Se non si intende procedere inizialmente con una querela, alla quale poi seguirebbe un procedimento penale, si può optare per un procedimento di carattere amministrativo. ...
  2. Sporgere querela. In base al quarto comma dell'art.
4 Mar 2021

Quando scatta il divieto di avvicinamento? ›

282-ter c.p.p., il giudice prescrive all'indiziato di non avvicinarsi a luoghi, determinati, che siano abitualmente frequentati dalla persona offesa, ovvero di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o dalla persona offesa (comma 1).

Quali sono le parole offensive? ›

Esempi: frocio, negro, puttana, vacca, troia, zoccola, giudeo, ritardato.

Quali sono le parole diffamatorie? ›

Per commettere il reato di diffamazione è sufficiente offendere la reputazione morale o professionale di una persona. Non è necessario dire parolacce o parole volgari: basta la semplice illazione con cui si lasci intendere al pubblico che la vittima è persona di dubbie qualità.

Cosa succede dopo che si è presentato un esposto? ›

Gli agenti procederanno con le opportune verifiche al fine di verificare l'eventuale sussistenza di un delitto oppure per tentare una conciliazione tra le parti, in caso di lite.

Come smontare una falsa accusa? ›

Come affrontiamo le false accuse? Per difendersi da ogni falsa accusa, ci sono vari rimedi: puoi immediatamente presentare una calunnia (quella che si chiama defrayel) o aspettare prima la fine del processo, e usare solo il risultato dell'assoluzione per ottenere il condanna del denunciante (calunniatore).

Quando una persona non si può avvicinare? ›

Divieto di avvicinamento: cos'è? Il divieto di avvicinamento è una misura cautelare che viene emanata dal giudice allorquando ricorrano determinate condizioni, e cioè: si proceda per determinati delitti; vi sia un concreto pericolo per l'incolumità della persona offesa.

Come difendersi dalle accuse di stalking? ›

La vittima di stalking può difendersi in due modi:
  1. Ammonimento del questore. Se non si intende procedere inizialmente con una querela, alla quale poi seguirebbe un procedimento penale, si può optare per un procedimento di carattere amministrativo. ...
  2. Sporgere querela. In base al quarto comma dell'art.
4 Mar 2021

Quando ci sono gli estremi per una denuncia per diffamazione? ›

La persona diffamata può sporgere querela entro tre mesi da quando ha avuto conoscenza delle espressioni irriguardose pronunciate nei suoi confronti. In altre parole, i tre mesi decorrono da quando la vittima ha scoperto il fatto, non da quando il fatto è stato effettivamente commesso.

Quando si può fare una diffida dai carabinieri? ›

L'istanza può essere presentata entro 3 mesi dalla ricezione della notizia del fatto-reato ed entro tre anni dalla presenza del colpevole sul territorio dello Stato.

Quando si può chiedere un ordine restrittivo? ›

Un ordine restrittivo o un ordine protettivo è un ordine utilizzato da un tribunale per proteggere una persona, un'azienda, una società, un ente o un'entità e il pubblico in generale, in una situazione di presunta violenza domestica, molestie, stalking o violenza sessuale.

Quanto dura l allontanamento da una persona? ›

Il provvedimento di allontanamento per motivi imperativi di pubblica sicurezza viene emesso dal prefetto e eseguito dal questore. Prevede il termine stabilito per lasciare il territorio che non può essere inferiore ai 30 giorni e un periodo di divieto di reingresso di 5 anni.

Cosa succede dopo una denuncia di stalking? ›

Cosa succede dopo una denuncia per stalking? Secondo la legge chiunque violi il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (ma anche l'obbligo di allontanarsi dalla casa familiare) è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Come smontare una falsa accusa? ›

Come affrontiamo le false accuse? Per difendersi da ogni falsa accusa, ci sono vari rimedi: puoi immediatamente presentare una calunnia (quella che si chiama defrayel) o aspettare prima la fine del processo, e usare solo il risultato dell'assoluzione per ottenere il condanna del denunciante (calunniatore).

Quali sono le parole diffamatorie? ›

Per commettere il reato di diffamazione è sufficiente offendere la reputazione morale o professionale di una persona. Non è necessario dire parolacce o parole volgari: basta la semplice illazione con cui si lasci intendere al pubblico che la vittima è persona di dubbie qualità.

Quando la diffamazione non è reato? ›

Per stabilire la differenza tra una offesa e una critica bisogna avere a riferimento le intenzioni del soggetto che agisce: se le sue parole sono semplicemente dirette a criticare l'altrui opera, in modo pacato e senza trascendere in gratuite invettive alla persona, allora non c'è diffamazione.

Quanto costa una querela fatta da un avvocato? ›

Per sporgere querela non si paga nulla. Quello di presentare querela alle autorità è un vero e proprio diritto di tutte le persone che sono vittime di un reato. Se hai subito un furto, una violenza o qualsiasi altro delitto, puoi liberamente e senza alcun costo recarti presso le autorità per segnalare l'accaduto.

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Author: Neely Ledner

Last Updated: 12/24/2022

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